Perché è necessario comprimere il seno durante un esame mammografico?

L’esame mammografico necessita di una compressione uniforme sul seno utilizzando l’apposito strumentario.
La soglia del dolore è condizionata dalla struttura del seno,dalla componente psicologica e dalla fase del ciclo della paziente. La sopportabilità e il fastidio sono quindi molto soggettivi. E’ molto importante coinvolgere la paziente e spiegare i motivi che rendono la compressione del seno fondamentale per ogni esame mammografico.

• Diminuendo lo spessore della mammella sarà minore la radiazione necessaria per ottenere l’annerimento desiderato, la paziente è sottoposta quindi ad una più bassa dose.
• Minore sarà lo spessore ottenuto minore sarà la produzione di radiazioni diffuse, con conseguente miglioramento dell’immagine.
• Un corretto posizionamento eviterà che la paziente si sposti , allontanandosi dall’apparecchio con conseguente mancanza di visualizzazione dei piani profondi.
•Una buona compressione riduce il rischio di sovrapposizioni delle strutture ghiandolari nelle immagini diagnostiche così da facilitare la lettura dell’esame da parte del medico radiologo.

Martini Martina, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, presta servizio presso Diagnostica Marche

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